Tornare a sé: l’importanza di essere centrati, presenti e consapevoli
Trame invisibili – Parte 2
Viviamo in un tempo in cui siamo costantemente proiettati verso l’esterno. Cerchiamo risposte nelle relazioni, conferme negli sguardi degli altri, sicurezza nelle approvazioni, valore nei risultati. Eppure, più ci allontaniamo da noi stessi, più rischiamo di perdere il nostro centro.
Essere centrati non significa essere arrivati.
Non significa non soffrire, non avere ferite o non attraversare momenti di difficoltà. Essere centrati significa sapere tornare a casa. Dentro di sé.
Significa sviluppare la capacità di ascoltarsi, riconoscersi e orientarsi anche quando fuori c’è confusione.
Molte persone arrivano a chiedere aiuto dopo aver investito enormi energie nel tentativo di salvare, comprendere o cambiare qualcuno. Spesso scoprono di aver dedicato molta attenzione ai bisogni degli altri e molto poca ai propri.
Ma nessuna relazione può sostituire il rapporto che abbiamo con noi stessi.

Le ferite che chiedono di essere viste
Ognuno di noi porta con sé una storia, esperienze di rifiuto, abbandono, svalutazione, trascuratezza emotiva o amore condizionato possono lasciare segni profondi.
Le ferite non elaborate tendono a cercare inconsapevolmente una soluzione nelle relazioni future.
Cerchiamo chi ci faccia sentire finalmente scelti, qualcuno che colmi quel senso di vuoto.
Cerchiamo chi ci restituisca il valore che non riusciamo a riconoscerci.
Ma le relazioni non possono guarire ciò che noi stessi non siamo disposti a guardare.
La guarigione inizia quando smettiamo di fuggire dalle nostre ferite e iniziamo ad ascoltarle.
L’amore per sé è la base per relazioni sane ed equilibrate
Nessuno ci insegna l’amore per noi stessi.
Chi si ama in modo sano:
- non ha bisogno di controllare gli altri;
- non ha bisogno di attirare attenzioni;
- non ha bisogno di sacrificarsi continuamente per essere amato;
- non costruisce il proprio valore sull’approvazione esterna.
L’amore per sé è una forma di responsabilità, è la capacità di trattarsi con rispetto, cura e dignità.
È imparare a essere per sé stessi ciò che spesso abbiamo cercato negli altri.
La presenza: il luogo in cui la vita accade
Molta sofferenza nasce dall’essere intrappolati tra passato e futuro, non facciamo altro che pensare continuamente a ciò che è stato, temiamo ciò che potrebbe accadere e nel frattempo perdiamo il contatto con il presente.
La presenza non elimina il dolore, ma ci permette di attraversarlo senza esserne travolti.
Quando siamo presenti:
- sentiamo ciò che proviamo;
- osserviamo i nostri pensieri senza identificarci completamente con essi;
- riconosciamo i nostri bisogni;
- possiamo scegliere anziché reagire automaticamente.
La presenza è il terreno fertile su cui cresce la consapevolezza.
Decalogo per coltivare amore per sé, presenza e consapevolezza
1. Dedica ogni giorno qualche minuto all’ascolto di te stesso
Senza telefono, senza distrazioni. Solo tu e ciò che senti.
2. Impara a riconoscere le tue emozioni
Dare un nome a ciò che proviamo è il primo passo per comprenderlo.
3. Tratta te stesso come tratteresti una persona che ami
Con gentilezza, pazienza e rispetto.
4. Impara a dire dei no
Ogni no autentico agli altri è spesso un sì a te stesso.
5. Cura il tuo corpo
Movimento, sonno, alimentazione e riposo sono atti di amore verso di sé.
Trascorri tempo immergendoti nella natura.
6. Coltiva relazioni che nutrono
La qualità delle relazioni conta più della quantità.
7. Osserva i tuoi automatismi
Chiediti spesso:
“Sto scegliendo o sto reagendo?”
8. Dedica tempo a ciò che ti fa stare bene
Arte, natura, lettura, sport, meditazione, danza, creatività.
9. Ringrazia te stesso per i piccoli passi
La crescita personale non è fatta solo di grandi cambiamenti.
10. Ricorda che il tuo valore non dipende da ciò che fai o da quanto dai
Il tuo valore esiste prima di ogni prestazione, successo o approvazione.
Un percorso che dura tutta la vita
Tornare a sé non è una destinazione. È una pratica!
Ci saranno giorni in cui ci sentiremo forti e centrati e altri in cui ci sentiremo persi.
La differenza non è non cadere mai, la differenza è sapere ritrovare la strada.
Ogni volta che scegliamo di ascoltarci, rispettarci e prenderci cura di noi stessi, stiamo costruendo qualcosa di prezioso… una casa interiore.
E quando impariamo ad abitare quella casa, smettiamo di cercare negli altri ciò che può nascere soltanto dentro di noi.
Messaggio Evolution
In Evolution crediamo che la vera trasformazione inizi quando smettiamo di inseguire ciò che ci manca fuori e iniziamo a coltivare ciò che può crescere dentro.
La consapevolezza non elimina le ferite, ma ci permette di prendercene cura.
E da quella cura nasce la libertà di costruire relazioni più sane, più autentiche e più rispettose di ciò che siamo.
Nel nostro centro ci occupiamo anche di queste tematiche, cerchiamo di affrontarle, studiarle e aiutare le persone a comprenderle così da comprendere anche ciò che gli sta capitando o che possono trovarsi ad affrontare nella vita quotidiana. Prevenirle, può essere la soluzione per una vita più felice e serena.
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